My Cooking Box è una start up innovativa incubata all’interno di SpeedMiUp, l’acceleratore dell’Università Bocconi e Camera di Commercio di Milano. Lo scorso agosto la start up ha lanciato una campagna di crowdfunding su CrowdFundMe per raccogliere €50.000 per il 6% di equity: in soli trenta giorni è andata in overfunding raccogliendo €80.000 da 33 investitori e, al termine della campagna, ha totalizzato ben €199.999. Vediamo di che si tratta e quali sono stati gli ingredienti della vittoria.

La start up nasce da un’idea di Chiara Rota, ingegnere gestionale di 30 anni: l’obiettivo è quello di valorizzare il patrimonio enogastronomico italiano, non solo in termini di ingredienti, ma di ricette. Punto di partenza della start up è proprio la volontà di dare rilievo al vero segreto del gusto inimitabile del cibo italiano, le ricette, che nascono sia dalla tradizione culinaria del nostro Paese che da una continua ricerca in termini di innovazione.

My Cooking Box è una scatola che contiene tutti gli ingredienti (compresi sale e olio), nelle giuste dosi, per realizzare un ottimo piatto italiano a spreco zero, per due, tre o cinque persone. Gli ingredienti sono selezionati tra le eccellenze alimentari (DOP, IGP, STG) di ogni regione italiana, che valorizzano, oltre al sapore e al gusto, anche l’origine del prodotto, la zona ed i metodi di produzione. Attualmente, le box in commercio sono 4:

  • trofiette al pesto genovese con pinoli tostati;
  • Busiate bio di Tumminia alla siciliana;
  • mezzi paccheri di Gragnano con pomodoro giallo e ventresca di tonno;
  • polenta bergamasca ai funghi porcini.

Le risorse raccolte saranno impiegate per studiare nuove linee di prodotto, in particolare la linea senza glutine, una per bambini ed un’altra dedicata agli sportivi, oltre naturalmente alle altre ricette regionali. Una parte dei capitali, naturalmente, verrà investita in pubblicità, fiere di settore, sponsorizzazioni di eventi tematici e comunicazione.

Veniamo ora alla ricetta vincente di questa start up, che le ha consentito di raccogliere una somma notevole in poco tempo.

In primo luogo, il core business dell’azienda fa sì che sia facilmente scalabile, sia per il trend mediatico del “cooking” cui stiamo assistendo in questo periodo, che per la forte crescita della domanda estera di Made in Italy; basti pensare che solo negli Stati Uniti il mercato del Meal kit service vale già 1,5 miliardi di dollari ed è stimato a 6 miliardi per il 2020.

Dal punto di vista del consumatore “tipo” cui My Cooking Box si rivolge, l’offerta dell’esperienza di cucinare senza sprechi il gusto inimitabile del piatto italiano, scoprendo ogni volta nuovi sapori eccellenti, è senza dubbio il valore aggiunto di questo prodotto. I prezzi contenuti delle box, inoltre, le rendono un prodotto estremamente appetibile per il grande consumo: le box per due o tre persone, infatti, vengono vendute a prezzi che oscillano tra i €15 ed i €20, mentre quelle da 5 persone costano tra i €28 e i €45, dunque meno di €10 a testa. Considerando, inoltre, il periodo di conclusione della campagna e la risonanza mediatica che sta avendo, siamo sicuri che le box saranno anche un ottimo regalo di Natale per molti italiani.

Il successo della campagna, infine, è sicuramente un segno che la modifica approvata da Consob rappresenta una svolta nel mondo delle start up, che in Italia spesso non sono decollate proprio per la mancanza di finanziamenti o per le difficoltà tecniche e burocratiche della raccolta di capitali. Con le nuove modifiche il processo di investimento è più rapido e semplificato per l’investitore, ampliando le opportunità di finanziamento per le aziende.