Hai un buon team, un’idea innovativa e una strategia di business promettente, ma non sai quale forma societaria adottare per la tua start up innovativa: non sottovalutare questo elemento perché è un passo fondamentale per le implicazioni fiscali, giuridiche e di responsabilità patrimoniale. Procediamo per gradi.

Una Start up Innovativa è

una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano oppure Societas Europea, le cui azioni o quote non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione”. (art. 25 del D.L. 179/2012)

7 requisiti

  1. società costituita e operante da non più di 60 mesi;
  2. sede principale degli affari in Italia;
  3. totale del valore della produzione annua non superiore ai 5 milioni di euro, a partire dal 2° anno di attività;
  4. non deve distribuire o aver distribuito utili;
  5. oggetto sociale esclusivo o prevalente della start up: lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  6. società non costituita per effetto di fusione, scissione societaria o cessione di azienda o di ramo di azienda;
  7. la start up deve soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:
    1. spese in ricerca e sviluppo ≥ 15% del maggiore importo tra il costo e il valore della produzione;
    2. personale altamente qualificato (dottorandi/dottorati di ricerca) ≥ un terzo della forza lavoro, o, personale in possesso di laurea magistrale ≥ due terzi della forza lavoro complessiva;
    3. essere titolare/depositaria/licenziataria di almeno una privativa industriale (brevetto) relativa ad una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una varietà vegetale, ovvero sia titolare dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tali privative sianodirettamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività di impresa.

Secondo queste caratteristiche, le forme giuridiche possibili sono, dunque, le società di capitali (S.r.l., S.r.l.s., S.p.A., S.a.p.a.) o le società cooperative.

 

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Vantaggi per Start up e PMI innovative

  1. Possibilità di costituzione senza atto pubblico dal notaio, attraverso l’iscrizione diretta sul sito del Registro Imprese, secondo la procedura che abbiamo illustrato qui;
  2. Esenzione da imposta di bollo, diritti di segreteria e diritto annuale per iscrizione al Registro delle Imprese;
  3. Deroga a certe disposizioni di diritto societario che riguardano i tempi di ripianamento delle perdite;
  4. Agevolazioni fiscali per gli investitori;
  5. Semplificazione in materia di contratti di lavoro;
  6. Possibilità di raccogliere capitali sul mercato attraverso i portali di Equity crowdfunding;
  7. Non assoggettabilità alla procedura fallimentare nel caso in cui l’iniziativa non vada a buon fine, assoggettando la start up alla disciplina della gestione della crisi da sovra-indebitamento, applicabile ai soggetti non fallibili, che non prevede la perdita di capacità dell’imprenditore, ma la mera segregazione del patrimonio destinato alla soddisfazione dei creditori;
  8. Per le S.r.l. è prevista la creazione di categorie di quote dotate di particolari diritti (es.: categorie di quote che non attribuiscono diritti di voto o che ne attribuiscono in misura non proporzionale alla partecipazione); la possibilità di effettuare operazioni sulle proprie quote; la possibilità di emettere strumenti finanziari partecipativi; l’offerta al pubblico di quote di capitale;
  9. credito di imposta del 35% – fino a €200.000 annui per impresa – per assunzione a tempo indeterminato di personale altamente qualificato (dottorato di ricerca italiano o estera se equipollente o dottorato di laurea magistrale tecnico-scientifica) e impiegato in attività di ricerca e sviluppo, purché i nuovi posti siano conservati per almeno tre anni (due nelle PMI);
  10. Detrazioni del 19% (soggetti IRPEF) o del 20% (soggetti IRES) per chi investe in Start up e PMI innovative; nel caso di investimenti in start up innovative a vocazione sociale o che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico, la detrazione sale rispettivamente al 25% e 27%.

Per le Start up e le PMI innovative sono state previste numerose altre agevolazioni, che potete trovare sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico a questo link.